L' "onda arancione" che ha investito Milano e l'Italia. Il ruolo fondamentale del web. La calma mai perduta di fronte agli attacchi beceri che si sono trasformati in boomerang
Confesso, non ho più scritto per ragioni scaramantiche ed ora, da ieri sera, posso riprendere.
Giuliano Pisapia non ha sbagliato nulla. Non è caduto nelle provocazioni ridicole di Zingaropoli, Milano mecca dei gay, stanze del buco e altre sciocchezze. Non si è piegato all'avversario, né lo ha deriso. Ha semplicemente risvegliato una grossa fetta di città che era come anestetizzata da vent'anni di centro destra e di promesse mai mantenute. E ha creato, giorno dopo giorno, un' "onda arancione" diventata negli ultimi giorni irresistibile.
Mai era successo che piazza Duomo si riempisse più volte per un sindaco che tutti, oramai, chiamano Giuliano. Se Letizia Moratti ci ha messo del suo per perdere e i suoi colleghi le han dato una grossa mano, Giuliano al contrario è andato avanti ad ascoltare le persone, cosa che Moratti naturalmente, essendo sindaco da salotto (e da "cricca del cemento") non ha mai fatto.
E poi la rete. Questa è stata una campagna elettorale dove il web è stato determinante. La squadra di Pisapia lo ha capito da subito, Stefano Boeri - suo avversario alle primarie - ha dato una mano enorme e, secondo me, una gran lezione ai burocrati del Pd che se rimangono a scribacchiare teorie nel loft di S.Anastasia è meglio per tutti. E il popolo della rete ha risposto alla grande, ridicolizzando le offese assurde degli avversari, sbeffeggiando Red Ronnie, inventando la favola di Sucate e gli aneddoti "Tutta colpa di Pisapia" e così via.
L' "onda arancione" ha investito tutta Italia e i risultati sono quelli che conosciamo. Il vento è cambiato davvero. Sta a Pisapia e a tutti noi continuare a cavalcarlo. Oggi però io, milanese da sette anni, posso dire che questa è la mia città e Giuliano è il mio sindaco.
Racconti, satira e materiale per sopravvivere tra sesso, droga, politica. By Davide Valenti
martedì 31 maggio 2011
mercoledì 11 maggio 2011
Lo stile, da killer, di donna Letizia
Il fango gettato da Moratti su Pisapia è l'esempio di come vanno le cose in questo paese
La campagna elettorale a Milano, finora soporifera, sta avendo un finale al veleno. Nel faccia a faccia su Sky tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, la Dragon lady in chiusura ha sferrato un colpo meschino di quelli alla Belpietro e Sallusti, per intenderci. Eccolo:
"La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per un sequestro e un pestaggio. Poi il reato è stato amnistiato". (VIDEO)
Pisapia ha querelato Moratti spiegando che ciò che ha detto è un falso. Ma il punto è un altro.
Moratti, che sta annaspando perché metà della città non la sopporta più e ha speso milioni di euro per la campagna, con questo colpo dimostra di incarnare perfettamente lo spirito di buona parte di questa città, ma diciamo pure buona parte di questo paese. Un paese di anziani (il grosso dei suoi elettori), diffidenti, borghesi pur se squattrinati, che si lamentano ogni giorno, ma che godono quando possono (o sentono) sparlare del vicino di casa. Possibilmente straniero, ma va bene anche autoctono.
E'vero, il voto di Milano è importante a livello nazionale. Nel bene e, purtroppo, nel male.
Mandiamola a casa ad innaffiare le rose nel suo terrazzo. Ora, o mai più.
La campagna elettorale a Milano, finora soporifera, sta avendo un finale al veleno. Nel faccia a faccia su Sky tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia, la Dragon lady in chiusura ha sferrato un colpo meschino di quelli alla Belpietro e Sallusti, per intenderci. Eccolo:
"La mia esperienza di manager, la mia famiglia confermano ampiamente che sono una persona moderata, a differenza di Pisapia che dalla Corte di Assise è stato giudicato responsabile di un furto di veicolo che sarebbe servito per un sequestro e un pestaggio. Poi il reato è stato amnistiato". (VIDEO)
Pisapia ha querelato Moratti spiegando che ciò che ha detto è un falso. Ma il punto è un altro.
Moratti, che sta annaspando perché metà della città non la sopporta più e ha speso milioni di euro per la campagna, con questo colpo dimostra di incarnare perfettamente lo spirito di buona parte di questa città, ma diciamo pure buona parte di questo paese. Un paese di anziani (il grosso dei suoi elettori), diffidenti, borghesi pur se squattrinati, che si lamentano ogni giorno, ma che godono quando possono (o sentono) sparlare del vicino di casa. Possibilmente straniero, ma va bene anche autoctono.
E'vero, il voto di Milano è importante a livello nazionale. Nel bene e, purtroppo, nel male.
Mandiamola a casa ad innaffiare le rose nel suo terrazzo. Ora, o mai più.
lunedì 9 maggio 2011
La carica della Castina
Alle elezioni amministrative 20mila candidati per mille poltrone
Ricordate il traffico bloccato in via Nomentana a Roma da orde di ragazzine per fare i provini per entrare nel cast di Non è la Rai? Ciò che venne definito "il primo grande ingorgo del velinismo"? Bene, la carica per ottenere un posto in consiglio alle elezioni amministrative della prossima settimana è altrettanto mastodontica: 20mila candidati per mille poltrone. Ne dà notizia Riccardo Galli su Blitzquotidiano e chiama il fenomeno "la carica della Castina".
Difficile credere che sia la passione politica e la voglia di cambiare in meglio la propria città ad animare quest'esercito di candidati, chiosa Galli: "Le elezioni somigliano sempre più ad un concorso pubblico dove ci si presenta nella speranza di ottenere quello che in Italia sembra inottenibile, il posto fisso. Visione distorta della democrazia e della partecipazione popolare, ma dato di fatto". Difficile dargli torto.
Ricordate il traffico bloccato in via Nomentana a Roma da orde di ragazzine per fare i provini per entrare nel cast di Non è la Rai? Ciò che venne definito "il primo grande ingorgo del velinismo"? Bene, la carica per ottenere un posto in consiglio alle elezioni amministrative della prossima settimana è altrettanto mastodontica: 20mila candidati per mille poltrone. Ne dà notizia Riccardo Galli su Blitzquotidiano e chiama il fenomeno "la carica della Castina".
Difficile credere che sia la passione politica e la voglia di cambiare in meglio la propria città ad animare quest'esercito di candidati, chiosa Galli: "Le elezioni somigliano sempre più ad un concorso pubblico dove ci si presenta nella speranza di ottenere quello che in Italia sembra inottenibile, il posto fisso. Visione distorta della democrazia e della partecipazione popolare, ma dato di fatto". Difficile dargli torto.
venerdì 29 aprile 2011
E' più comica Elisabetta o Palazzo Chigi?
Nel giorno del Royal Wedding, appare sul sito del Governo un comunicato assurdo
Stamattina mezzo mondo è rimasto incollato agli schermi per vedere le nozze di William e Kate, il Royal wedding, quei riti sociali tanto assurdi quanto affascinanti in cui gli inglesi primeggiano.
Non è passata però lo stesso inosservata questa precisazione di Palazzo Chigi, sul sito del Governo (LINK) che fedelmente copio e incollo qui di seguito:
"In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche".
A questo punto, preferisco mille volte i tailleur e cappellini color limoncello della Regina Elisabetta che una qualsiasi comunicazione di questa repubblica di banane.
Stamattina mezzo mondo è rimasto incollato agli schermi per vedere le nozze di William e Kate, il Royal wedding, quei riti sociali tanto assurdi quanto affascinanti in cui gli inglesi primeggiano.
Non è passata però lo stesso inosservata questa precisazione di Palazzo Chigi, sul sito del Governo (LINK) che fedelmente copio e incollo qui di seguito:
"In merito a quanto riportano erroneamente alcune agenzie di stampa, il Presidente Silvio Berlusconi si è ben guardato dall’esprimere un pronostico sullo scudetto al Milan anche per evidenti ragioni scaramantiche".
A questo punto, preferisco mille volte i tailleur e cappellini color limoncello della Regina Elisabetta che una qualsiasi comunicazione di questa repubblica di banane.
martedì 26 aprile 2011
La "gay Ikea", Giovanardi e il "Merlo maschio"
Giovanardi critica la pubblicità del colosso svedese e Merlo del Pd gli fa eco
Torno in Italia dopo una settimana di vacanze e nulla è cambiato. Ikea ha lanciato una nuova pubblicità, dal claim "Siamo aperti a tutte le famiglie", che ritrae due uomini di spalle che si tengono per mano. La cosa non è piaciuta a Don Abbondio Giovanardi, il quale ha subito tuonato dicendo che la famiglia è una sola e che la pubblicità è di cattivo gusto.
Giovanardi si rassegni al fatto che le famiglie sono tante e che la famiglia ritratta dalla pubblicità spesso spende più di quella tradizionale. Questo ovviamente Ikea lo sa benissimo e ha fatto semplicemente il suo mestiere. Che però poteva anche scegliere di non fare, continuando a ritrarre nei suoi spot famiglie "da Mulino Bianco".
Peggio ancora, Giorgio Merlo del Pd lancia una ciambella di salvataggio a Giovanardi: "Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l'infanzia (...) altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia". Si attende un Family day con Bersani che cammina a fianco di Pezzotta. Benvenuti nel paese di pizza, sole, mafia e ipocrisia.
Torno in Italia dopo una settimana di vacanze e nulla è cambiato. Ikea ha lanciato una nuova pubblicità, dal claim "Siamo aperti a tutte le famiglie", che ritrae due uomini di spalle che si tengono per mano. La cosa non è piaciuta a Don Abbondio Giovanardi, il quale ha subito tuonato dicendo che la famiglia è una sola e che la pubblicità è di cattivo gusto.
Giovanardi si rassegni al fatto che le famiglie sono tante e che la famiglia ritratta dalla pubblicità spesso spende più di quella tradizionale. Questo ovviamente Ikea lo sa benissimo e ha fatto semplicemente il suo mestiere. Che però poteva anche scegliere di non fare, continuando a ritrarre nei suoi spot famiglie "da Mulino Bianco".
Peggio ancora, Giorgio Merlo del Pd lancia una ciambella di salvataggio a Giovanardi: "Un conto è denunciare il fallimento del governo sulle politiche per la famiglia e per l'infanzia (...) altra cosa, invece, è ricordare e custodire il valore costituzionale della famiglia". Si attende un Family day con Bersani che cammina a fianco di Pezzotta. Benvenuti nel paese di pizza, sole, mafia e ipocrisia.
venerdì 15 aprile 2011
Da Waterloo a Leonardo
Nuova gaffe storica per Telecom Italia. Non c'è il due senza il tre
Telecom Italia non finisce di sorprendere. Un comunicato stampa dice che nel nuovo spot Tim con Leonardo Da Vinci - Neri Marcorè, in onda oggi, si festeggia il compleanno del genio, dato che "il 15 aprile di 600 anni fa nasceva Leonardo da Vinci". Errore: il 15 aprile sì, ma di 559 anni fa, come perfidamente ha fatto notare Dagospia.
Una nuova Waterloo per Telecom? Sì. Normale, in un gruppo dove si contano i peli del naso e poi si lasciano passare elefanti, come spesso accade in realtà così burocratiche. No problem, per chi ha scritto il comunicato può sempre esserci un trasferimento al sole di Rio de Janeiro.
Telecom Italia non finisce di sorprendere. Un comunicato stampa dice che nel nuovo spot Tim con Leonardo Da Vinci - Neri Marcorè, in onda oggi, si festeggia il compleanno del genio, dato che "il 15 aprile di 600 anni fa nasceva Leonardo da Vinci". Errore: il 15 aprile sì, ma di 559 anni fa, come perfidamente ha fatto notare Dagospia.
Una nuova Waterloo per Telecom? Sì. Normale, in un gruppo dove si contano i peli del naso e poi si lasciano passare elefanti, come spesso accade in realtà così burocratiche. No problem, per chi ha scritto il comunicato può sempre esserci un trasferimento al sole di Rio de Janeiro.
giovedì 14 aprile 2011
Non ci resta che vincere
Berlusconi si salva e guarda già avanti. Mentre c'è chi continua a guardarsi la punta del naso. I due nella foto, ad esempio
Le ultime notizie sono queste. 314 onorevoli salvano il culo a Berlusconi fregandosene di Thyssen, Viareggio, Parmalat e così via. La Lega vuole sparare agli immigrati. Gabriella Carlucci vuole eliminare i libri di scuola troppo "comunisti". Una professoressa del liceo Manzoni di Milano ha un blog negazionista e insegna che l'olocausto è da smitizzare.
Non ci resta che vincere. Non c'è alternativa.
Perché oggi Berlusconi ha già guardato avanti indicando Alfano suo successore. Forse cambierà idea. Ma qualcuno potrebbe già dire "E vabbè, ce lo teniamo fino al 2013 e poi va via dalle palle". Per poi regolarmente perdere con Alfano o con chi ci sarà. Vero D'Alema? Vero Veltroni? Vero Bersani?
L'alternativa è continuare a perdere. E sempre voi tre (e non soltanto voi tre) vi stupirete chiedendovi "oh cazzo, come è successo?".
Svegliatevi.
Le ultime notizie sono queste. 314 onorevoli salvano il culo a Berlusconi fregandosene di Thyssen, Viareggio, Parmalat e così via. La Lega vuole sparare agli immigrati. Gabriella Carlucci vuole eliminare i libri di scuola troppo "comunisti". Una professoressa del liceo Manzoni di Milano ha un blog negazionista e insegna che l'olocausto è da smitizzare.
Non ci resta che vincere. Non c'è alternativa.
Perché oggi Berlusconi ha già guardato avanti indicando Alfano suo successore. Forse cambierà idea. Ma qualcuno potrebbe già dire "E vabbè, ce lo teniamo fino al 2013 e poi va via dalle palle". Per poi regolarmente perdere con Alfano o con chi ci sarà. Vero D'Alema? Vero Veltroni? Vero Bersani?
L'alternativa è continuare a perdere. E sempre voi tre (e non soltanto voi tre) vi stupirete chiedendovi "oh cazzo, come è successo?".
Svegliatevi.
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