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lunedì 16 settembre 2013

Perché D'Alema?

A Ottoemezzo si continua con le vecchie glorie. Dopo l'ennesima ospitata di Eugenio Scalfari, che ha pontificato più di Francesco che gli ha telefonato, è la volta di Massimo D'Alema, che con la sua consueta superbia ci fa sapere di essere a Bruxelles per un convegno ("E stacce", verrebbe da dirgli") e di guardare per fortuna con distacco le miserie italiane quando è all'estero per il suo lavoro. Che coraggio. Il tutto, come sempre o quasi, condito senza azzeccare un congiuntivo, alla faccia dei suoi studi alla Normale.
La domanda, però, è una sola: perché si continua a intervistare D'Alema? 

martedì 27 agosto 2013

Flicker e Gogol



Il governo "apre" a Flickr e pubblica sul network 12 foto del Cdm. A parte il primo commento che mi verrebbe, ossia mai più senza, l'Ansa titola Flicker e affianca così Berlusconi e il suo Gogol detto per citare Google.
Ma tanto lo sappiamo, è tutta colpa del "popolo della Rete", immaginaria creazione di quelli che scrivono Flicker, per esempio. 

martedì 25 giugno 2013

La Boccia vuota











Un altro dei motivi per il quale il governissimo bisognerebbe boicottarlo è Francesco Boccia in Di Girolamo, il quale oggi ha scambiato gli F35 per degli elicotteri. E' quasi più di sinistra sua moglie, che per ora si è limitata a dare dei contadini all'intera popolazione del Veneto.
Naturalmente Boccia è a favore degli F35, avevate dubbi? 
Naturalmente, Boccia è un altro dei cavalli perdenti sui quali puntò D'Alema. Per dire.

sabato 4 maggio 2013

Salvate il gatto da Alemanno

Il cane Empy di Monti fa scuola e nonostante non gli abbia portato così bene Gianni Alemanno, sindaco di Roma che corre per la riconferma, si fa fotografare con un gatto, dall'espressione terrorizzata sia perché non è che Alemanno lo regga proprio nel modo corretto, sia forse perché si rende conto di essere in pericolo. 
La battuta migliore su Twitter al riguardo è di Tiziana Ragni: "Gli animalisti quando servono 'ndo stanno?"

martedì 30 aprile 2013

Yo!

Enrico Letta in questa foto con Angela Merkel sembra me a fine anni'80 quando a Torino andavo a ballare al Big. In effetti, ha soltanto tre anni e mezzo in più di me, anche se mi sembra di dimostrarne molto di meno. Io però non sono premier. 



domenica 28 aprile 2013

mercoledì 13 marzo 2013

Lino Banfi, da nonno Libero a Walker Texas Ranger


Per chi si stupisce della difesa di Berlusconi arrivata a invadere il tribunale di Milano, ecco le parole di Lino Banfi a Un giorno da pecora. Banfi, il cui affetto per Berlusconi non è certo un mistero, ai microfoni di Sabelli Fioretti e Lauro ha candidamente dichiarato: "Berlusconi? Io gli vorrò sempre bene e lo voterò sempre, anche se un giorno ammazza 122 persone". Come dire, da nonno Libero a Walker Texas Ranger. 

Ma Lino - Chuck spara un'altra cartuccia, su Renzi, che se si presentasse alle elezioni potrebbe votare, "perché mi è simpatico" e perché "io voto l'uomo e non il partito". 

Avviso alla stampa estera: è inutile che proviate a interpretare l'Italia e la sua politica con una logica razionale. Non c'è. Occupatevi di altro, se volete. 

sabato 2 marzo 2013

Emiliano Martino, il cappellaio matto del Porco D

Il teatro dell'assurdo di Ionesco mai sarebbe potuto arrivare ai livelli di In Onda. Questa sera, oltre alle supercazzole di Veltroni, che parla più di quand'era onorevole, e di Paolo Mieli, che ci ha fatto sapere di aver votato Monti, ma di stimare Bersani, ma di non augurargli di dover fare un governo con questo casino, c'è un nuovo idolo che è questo signore con la tuba nella foto: Emiliano Martino, uno degli iscritti del Movimento Cinquestelle. Con pochi tweet lo si è già paragonato al mago G della Galbusera, al cappellaio matto, a Willy Wonka e al fratello di Rino Gaetano. 
Lui, sembra avere poche idee, ma ben chiare, come si legge da questo post sulla sua pagina Facebook di ieri, dove scrive che Pd è Porco D e Pdl è Porco D ladro. Chissà cosa pensa dei Pm.  

sabato 23 febbraio 2013

Silenzio elettorale

Mi mancava, anche oggi, un suo tweet idiota. Ed è arrivato, dopo le dichiarazioni su magistratura e mafia di Berlusconi. Bingo. 



giovedì 20 dicembre 2012

50 sfumature di moderati

Il fantomatico partito dei moderati, in pratica la restaurazione della Dc in salsa montiana con un pizzico di Montezemolo e un cucchiaio di Riccardi e Olivero, pare che scenda in campo terrorizzando anche i Maya. E su Twitter è nato l'hashtag #provedislogan per trovare appunto un messaggio efficace per la campagna dei moderati. Parola strainflazionata, come rassemblement, ossia l'accozzaglia che rappresenteranno. 
Mi sono divertito anch'io a twittare un bel po' di slogan con questo hashtag. Eccone alcuni: 

Un impegno concreto: più moderati per tutti 
Disperatamente moderati 
Dove c'è un moderato, c'è casa 
Moderati di tutto il mondo, unitevi 
Cosa vuoi di più dalla vita? Un moderato 
Riscaldiamo il vostro inverno. Moderatamente 
Poco poco piano piano
Siamo i moderati, bellezza 
Moderati. Contro il logorio della vita moderna
Il moderato non porta pena 
Modera i termini
Moderate gente, moderate 
E forse, quello che più mi inorgoglisce: 50 sfumature di moderati

Menzione speciale a @AsinoMorto che anche stavolta colpisce. Il mio preferito dei suoi slogan: Siamo venuti già moderati. 

mercoledì 12 dicembre 2012

Se Red Ronnie twitta con Pontifex

Ed ecco uno degli effetti collaterali dopo il primo tweet di Benedetto XVI.
L'amore vince sempre sull'odio, direbbe qualcuno. 















giovedì 29 novembre 2012

Forza Italia

In principio fu la Dc nel 1987 (vedi il manifesto), poi fu chi sappiamo nel 1994, forse a breve nel 2012. Ce ne libereremo mai? 

sabato 24 novembre 2012

Emilio Fede: "Vogliamo vivere". Anche noi

Le città si stanno tappezzando di questa pubblicità progresso per centri anziani. Ne avrete sentito parlare.
Per i milanesi: sono questi i poster che distraggono alla guida, non quelli di Belen in corso Buenos Aires. 





martedì 20 novembre 2012

Matteo Renzi, da rottamatore a nonno Libero

La copertina di Oggi credo spieghi tutto di questo giovane vecchio. Grazie a Marco Castelnuovo de La Stampa per averla twittata. 



venerdì 14 settembre 2012

Amarcord

Basta la foto (almeno per i "diversamente giovani" come me, che la ricorderanno)

mercoledì 11 aprile 2012

Una lacrima sul viso

E' il trend di questi mesi, il pianto in diretta (o in registrata). Che siano politici di lungo corso o tecnici. Noi, invece, le lacrime le abbiamo da tempo esaurite. 





venerdì 6 aprile 2012

Sarkò e la lettera di 34 pagine

Il presidente scrive ai francesi prima delle elezioni. Non avrà esagerato? 




Ah, la grandeur. Nicolas Sarkozy in Bruni ha fanfaronato il suo programma elettorale per essere rieletto presidente francese, spiegando le sue ricette anti crisi condite, naturellement, da un po' di anti europeismo che, di questi tempi, non guasta. Nulla di eccezionale, se non fosse che Sarkò spiegherà le sue intenzioni anche con una lettera di 34 pagine che invierà ai francesi in 6 milioni di copie. 


Ora, va bene che noi cugini italiani abbiamo visto transitare nelle nostre cassette postali capolavori quali "Silvio Berlusconi, una storia italiana" e, quindi, non possiamo scandalizzarci. Una domanda però, mi sorge spontanea, anzi due. La prima: Sarkò, ma che c'hai scritto in 34 pagine? La seconda: ma chi sarà il francese che si prenderà la briga di leggerla? 


Nota a margine: oltre ad abbattere metà boschi della Savoia per la carta necessaria, l'Eliseo ci fa sapere che la lettera (sarebbe meglio dire il pamphlet, vista la lunghezza) sarà disponibile anche on line, arricchita (ancora?) di contenuti foto e video. Ah, la grandeur.