Altro che Berlusconi ai servizi sociali.
Racconti, satira e materiale per sopravvivere tra sesso, droga, politica. By Davide Valenti
Visualizzazione post con etichetta mai più senza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mai più senza. Mostra tutti i post
domenica 13 ottobre 2013
lunedì 16 settembre 2013
Perché D'Alema?
A Ottoemezzo si continua con le vecchie glorie. Dopo l'ennesima ospitata di Eugenio Scalfari, che ha pontificato più di Francesco che gli ha telefonato, è la volta di Massimo D'Alema, che con la sua consueta superbia ci fa sapere di essere a Bruxelles per un convegno ("E stacce", verrebbe da dirgli") e di guardare per fortuna con distacco le miserie italiane quando è all'estero per il suo lavoro. Che coraggio. Il tutto, come sempre o quasi, condito senza azzeccare un congiuntivo, alla faccia dei suoi studi alla Normale.
La domanda, però, è una sola: perché si continua a intervistare D'Alema?
La domanda, però, è una sola: perché si continua a intervistare D'Alema?
martedì 27 agosto 2013
Flicker e Gogol

Il governo "apre" a Flickr e pubblica sul network 12 foto del Cdm. A parte il primo commento che mi verrebbe, ossia mai più senza, l'Ansa titola Flicker e affianca così Berlusconi e il suo Gogol detto per citare Google.
Ma tanto lo sappiamo, è tutta colpa del "popolo della Rete", immaginaria creazione di quelli che scrivono Flicker, per esempio.
martedì 25 giugno 2013
La Boccia vuota
Un altro dei motivi per il quale il governissimo bisognerebbe boicottarlo è Francesco Boccia in Di Girolamo, il quale oggi ha scambiato gli F35 per degli elicotteri. E' quasi più di sinistra sua moglie, che per ora si è limitata a dare dei contadini all'intera popolazione del Veneto.
Naturalmente Boccia è a favore degli F35, avevate dubbi?
Naturalmente, Boccia è un altro dei cavalli perdenti sui quali puntò D'Alema. Per dire.
sabato 4 maggio 2013
Salvate il gatto da Alemanno
Il cane Empy di Monti fa scuola e nonostante non gli abbia portato così bene Gianni Alemanno, sindaco di Roma che corre per la riconferma, si fa fotografare con un gatto, dall'espressione terrorizzata sia perché non è che Alemanno lo regga proprio nel modo corretto, sia forse perché si rende conto di essere in pericolo.
La battuta migliore su Twitter al riguardo è di Tiziana Ragni: "Gli animalisti quando servono 'ndo stanno?"
La battuta migliore su Twitter al riguardo è di Tiziana Ragni: "Gli animalisti quando servono 'ndo stanno?"
martedì 30 aprile 2013
Yo!
Enrico Letta in questa foto con Angela Merkel sembra me a fine anni'80 quando a Torino andavo a ballare al Big. In effetti, ha soltanto tre anni e mezzo in più di me, anche se mi sembra di dimostrarne molto di meno. Io però non sono premier.
domenica 28 aprile 2013
mercoledì 13 marzo 2013
Lino Banfi, da nonno Libero a Walker Texas Ranger
Per chi si stupisce della difesa di Berlusconi arrivata a invadere il tribunale di Milano, ecco le parole di Lino Banfi a Un giorno da pecora. Banfi, il cui affetto per Berlusconi non è certo un mistero, ai microfoni di Sabelli Fioretti e Lauro ha candidamente dichiarato: "Berlusconi? Io gli vorrò sempre bene e lo voterò sempre, anche se un giorno ammazza 122 persone". Come dire, da nonno Libero a Walker Texas Ranger.
Ma Lino - Chuck spara un'altra cartuccia, su Renzi, che se si presentasse alle elezioni potrebbe votare, "perché mi è simpatico" e perché "io voto l'uomo e non il partito".
Avviso alla stampa estera: è inutile che proviate a interpretare l'Italia e la sua politica con una logica razionale. Non c'è. Occupatevi di altro, se volete.
sabato 2 marzo 2013
Emiliano Martino, il cappellaio matto del Porco D
Lui, sembra avere poche idee, ma ben chiare, come si legge da questo post sulla sua pagina Facebook di ieri, dove scrive che Pd è Porco D e Pdl è Porco D ladro. Chissà cosa pensa dei Pm.
sabato 23 febbraio 2013
Silenzio elettorale
Mi mancava, anche oggi, un suo tweet idiota. Ed è arrivato, dopo le dichiarazioni su magistratura e mafia di Berlusconi. Bingo.
sabato 29 dicembre 2012
giovedì 20 dicembre 2012
50 sfumature di moderati
Il fantomatico partito dei moderati, in pratica la restaurazione della Dc in salsa montiana con un pizzico di Montezemolo e un cucchiaio di Riccardi e Olivero, pare che scenda in campo terrorizzando anche i Maya. E su Twitter è nato l'hashtag #provedislogan per trovare appunto un messaggio efficace per la campagna dei moderati. Parola strainflazionata, come rassemblement, ossia l'accozzaglia che rappresenteranno.
Mi sono divertito anch'io a twittare un bel po' di slogan con questo hashtag. Eccone alcuni:
Un impegno concreto: più moderati per tutti
Disperatamente moderati
Dove c'è un moderato, c'è casa
Moderati di tutto il mondo, unitevi
Cosa vuoi di più dalla vita? Un moderato
Riscaldiamo il vostro inverno. Moderatamente
Poco poco piano piano
Siamo i moderati, bellezza
Moderati. Contro il logorio della vita moderna
Il moderato non porta pena
Modera i termini
Moderate gente, moderate
E forse, quello che più mi inorgoglisce: 50 sfumature di moderati
Menzione speciale a @AsinoMorto che anche stavolta colpisce. Il mio preferito dei suoi slogan: Siamo venuti già moderati.
Mi sono divertito anch'io a twittare un bel po' di slogan con questo hashtag. Eccone alcuni:
Un impegno concreto: più moderati per tutti
Disperatamente moderati
Dove c'è un moderato, c'è casa
Moderati di tutto il mondo, unitevi
Cosa vuoi di più dalla vita? Un moderato
Riscaldiamo il vostro inverno. Moderatamente
Poco poco piano piano
Siamo i moderati, bellezza
Moderati. Contro il logorio della vita moderna
Il moderato non porta pena
Modera i termini
Moderate gente, moderate
E forse, quello che più mi inorgoglisce: 50 sfumature di moderati
Menzione speciale a @AsinoMorto che anche stavolta colpisce. Il mio preferito dei suoi slogan: Siamo venuti già moderati.
mercoledì 12 dicembre 2012
Se Red Ronnie twitta con Pontifex
Ed ecco uno degli effetti collaterali dopo il primo tweet di Benedetto XVI.
L'amore vince sempre sull'odio, direbbe qualcuno.
L'amore vince sempre sull'odio, direbbe qualcuno.
giovedì 29 novembre 2012
Forza Italia
In principio fu la Dc nel 1987 (vedi il manifesto), poi fu chi sappiamo nel 1994, forse a breve nel 2012. Ce ne libereremo mai?
sabato 24 novembre 2012
Emilio Fede: "Vogliamo vivere". Anche noi
Le città si stanno tappezzando di questa pubblicità progresso per centri anziani. Ne avrete sentito parlare.
Per i milanesi: sono questi i poster che distraggono alla guida, non quelli di Belen in corso Buenos Aires.
Per i milanesi: sono questi i poster che distraggono alla guida, non quelli di Belen in corso Buenos Aires.
martedì 20 novembre 2012
Matteo Renzi, da rottamatore a nonno Libero
La copertina di Oggi credo spieghi tutto di questo giovane vecchio. Grazie a Marco Castelnuovo de La Stampa per averla twittata.
venerdì 14 settembre 2012
venerdì 27 luglio 2012
mercoledì 11 aprile 2012
Una lacrima sul viso
E' il trend di questi mesi, il pianto in diretta (o in registrata). Che siano politici di lungo corso o tecnici. Noi, invece, le lacrime le abbiamo da tempo esaurite.
venerdì 6 aprile 2012
Sarkò e la lettera di 34 pagine
Il presidente scrive ai francesi prima delle elezioni. Non avrà esagerato?
Ah, la grandeur. Nicolas Sarkozy in Bruni ha fanfaronato il suo programma elettorale per essere rieletto presidente francese, spiegando le sue ricette anti crisi condite, naturellement, da un po' di anti europeismo che, di questi tempi, non guasta. Nulla di eccezionale, se non fosse che Sarkò spiegherà le sue intenzioni anche con una lettera di 34 pagine che invierà ai francesi in 6 milioni di copie.
Ora, va bene che noi cugini italiani abbiamo visto transitare nelle nostre cassette postali capolavori quali "Silvio Berlusconi, una storia italiana" e, quindi, non possiamo scandalizzarci. Una domanda però, mi sorge spontanea, anzi due. La prima: Sarkò, ma che c'hai scritto in 34 pagine? La seconda: ma chi sarà il francese che si prenderà la briga di leggerla?
Nota a margine: oltre ad abbattere metà boschi della Savoia per la carta necessaria, l'Eliseo ci fa sapere che la lettera (sarebbe meglio dire il pamphlet, vista la lunghezza) sarà disponibile anche on line, arricchita (ancora?) di contenuti foto e video. Ah, la grandeur.
Ah, la grandeur. Nicolas Sarkozy in Bruni ha fanfaronato il suo programma elettorale per essere rieletto presidente francese, spiegando le sue ricette anti crisi condite, naturellement, da un po' di anti europeismo che, di questi tempi, non guasta. Nulla di eccezionale, se non fosse che Sarkò spiegherà le sue intenzioni anche con una lettera di 34 pagine che invierà ai francesi in 6 milioni di copie.
Ora, va bene che noi cugini italiani abbiamo visto transitare nelle nostre cassette postali capolavori quali "Silvio Berlusconi, una storia italiana" e, quindi, non possiamo scandalizzarci. Una domanda però, mi sorge spontanea, anzi due. La prima: Sarkò, ma che c'hai scritto in 34 pagine? La seconda: ma chi sarà il francese che si prenderà la briga di leggerla?
Nota a margine: oltre ad abbattere metà boschi della Savoia per la carta necessaria, l'Eliseo ci fa sapere che la lettera (sarebbe meglio dire il pamphlet, vista la lunghezza) sarà disponibile anche on line, arricchita (ancora?) di contenuti foto e video. Ah, la grandeur.
Iscriviti a:
Post (Atom)



















