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mercoledì 6 novembre 2013

I miei figli si sentirebbero (discriminati)

Come noto, il pregiudicato più famoso d'Italia ha sparato l'ultima sua perla dicendo che i suoi figli si sentono "come gli ebrei sotto il nazismo" perché perseguitati. Marina Berlusconi come Anna Frank, insomma.

Per quanto mi riguarda, i miei figli - se ne avessi - si sentirebbero discriminati perché non riconosciuti da uno stato che non comprende diritti civili per famiglie di fatto. 

E comunque, anche in quel caso, non credo si sentirebbero preda di Hitler. Al massimo, delle cazzate che continua a sparare il pregiudicato. 



domenica 16 giugno 2013

La musica è finita

L'orchestra sinfonica nazionale della Grecia  chiude dopo 75 anni per mancanza di soldi. Pochi giorni fa era toccato alla tv di stato Ert. La musica è finita. Altri lavoratori a casa, come la violinista nella foto, in lacrime durante l'ultimo concerto. Con la cultura non si mangia più, ma nessuno, pare, sia realmente preoccupato. Né della Grecia, né di quanto sta succedendo a Istanbul. C'è un G8 di mezzo, chissenefrega. 

martedì 11 giugno 2013

Strade dell'Est


Il pugno di ferro di Erdogan in piazza Taksim. La tv greca di stato Ert che chiude. La legge anti gay in Russia votata all'unanimità dalla Duma. Da est nulla di buono, oggi. E non c'è un cazzo da andare a letto sereni, per nulla.

venerdì 3 maggio 2013

"Una squadra coesa"

Il premier Enrico Letta vuole "una squadra coesa". Nel frattempo, gli elettori del suo partito di coeso hanno soltanto più la voglia di votare qualcun altro, ma di questo ovviamente se ne frega: con elementi come questa in squadra (ma anche altri, e anche del Pd) sfonderà di sicuro. Che cosa, però è da vedere.

giovedì 18 aprile 2013

I perdenti di successo

L'inciucio. Per il primo da sinistra non ci sono speranze, è il suo ruolo da sempre. Per il primo da destra sarebbero gradite dimissioni: è st'acqua qua. 








mercoledì 6 marzo 2013

The show must go on

Alle Invasioni Barbariche sono ospiti di Daria Bignardi Vittorio Feltri e, in collegamento, Pippo Civati. Durante il colloquio, Bignardi prende la parola per dare in diretta la notizia del suicidio di David Rossi, responsabile comunicazione Mps, perquisito ma non indagato nell'ambito dell'inchiesta sul Monte. 
Bignardi chiede un parere e risponde Civati, citando anche la tragedia di oggi a Perugia. Per fortuna, almeno Pippo un pensiero l'ha avuto, perché appena terminato il suo intervento Daria Bignardi ha ripreso come nulla fosse il talk show, come quando tirava dritto sui litigi nella casa del Grande fratello. The show must go on. Ma a me sembra un po'troppo.
Nel frattempo, i siti dei quotidiani iniziano a diffondere le prime foto di Rossi, che mi ricorda incredibilmente il principe consorte Daniel Westling, marito di Vittoria di Svezia. Purtroppo per Rossi, la fine è stata diversa. Ma questo alle Invasioni lo si è già scordato.

giovedì 21 febbraio 2013

Le bambole del Pdl

Sono riusciti anche nell'impresa di mettere in un manifesto di "donne del Pdl" tre immagini di donne prese da archivi fotografici. Altro che sono una donna, non sono una bambola. 



lunedì 28 gennaio 2013

Che anno è, che giorno è

Va bé che siamo in campagna elettorale e vale tutto, ma questa foto (e non è l'unica) di chissà quanti anni fa di Berlusconi il Tg5 se la poteva risparmiare. 


venerdì 11 gennaio 2013

Aqua bene comune

Proprio così: aqua. Alla presentazione dei simboli dei partiti si è visto (e letto) di tutto. 



martedì 18 dicembre 2012

I veri pericoli per la pace


La strage nella scuola ebraica di Tolosa. 
La sparatoria nel cinema di Aurora. 
La repressione in Siria.
Gli attentati in Nigeria contro le chiese cristiane.
Le esplosioni contro i militari in Afghanistan.
L'invito di al-Zawahiri a sequestrare gli occidentali per "liberare i nostri uomini loro prigionieri".
La strage nella scuola elementare di Newtown.
E molti altri eventi sanguinosi accaduti nel 2012, perché tutti non li posso citare, hanno certamente una matrice comune: sono un pericolo per la pace. 
Saranno stati compiuti tutti da gay, evidentemente. Vero, @Pontifex? 

lunedì 10 dicembre 2012

Per fortuna l'Italia è una Repubblica

Nonostante tutto, se no ci sarebbe toccato un re come Emanuele Filiberto. Di seguito il suo tweet. Seguito da, per fortuna, una ficcante risposta di @Signora_Oleson.


mercoledì 21 novembre 2012

Il governo anti Sla

La legge di stabilità è in corso di approvazione e oggi c'è stata la protesta dei sindaci, i quali sono pronti alle dimissioni in massa come estremo gesto contro i tagli del governo. A questa cosa io credo molto poco. Ma non è di ciò che voglio parlare. 

In parallelo, davanti al ministero dell'Economia c'è stata la protesta delle associazioni dei malati di Sla, organizzata dalla onlus Comitato 16 novembre, alla quale hanno partecipato una ventina di malati, alcuni dei quali si erano detti pronti a lasciarsi morire se il governo non avesse ascoltato le loro ragioni. L'oggetto, lo sappiamo, sono i tagli ai fondi per i malati terminali.

Spero di non essere considerato troppo pressapochista quando dico che se un governo scivola su una cosa del genere (per poi, naturalmente, provvedere, ma soltanto perché qualcuno si è preso la briga di alzare il ditino per protestare) è un governo che non merita più nessuna fiducia. 

L'ennesimo ministro chierichetto, Renato Balduzzi, si era subito agitato con la Corte di Strasburgo per il discorso fecondazione assistita. Nemmeno Ratzinger avrebbe avuto così tanta prontezza di spirito. I malati di Sla, invece, evidentemente meritano meno attenzione. 

lunedì 5 novembre 2012

mercoledì 10 ottobre 2012

mercoledì 3 ottobre 2012

Veronica Cappellaro, che festa di merda



"Senta, ma qual è il politico che paga di tasca sua? Lei ne conosce? E poi... ma che me ne frega a me! Posso stà a perde tempo con lei pe na' festa sulla merda?".

Veronica Cappellaro, consigliere Pdl del Lazio, presidente della commissione Cultura (avevate dubbi?), risponde così a Fabrizio Roncone sull'ormai famigerato "cacca party" al quale lei andò, Peraltro, pure imbucata. 

Sì, siamo tutti nella merda. Ma Veronica & co. (e non parliamo soltanto di centro destra: Filippo Penati, ad esempio) ci han messo molto impegno al riguardo. 

mercoledì 26 settembre 2012

martedì 25 settembre 2012

Il Senato tira. Con le Poste

In Italia succede anche questo: che il direttore delle Poste del Senato sia arrestato per spaccio di cocaina e faccia parte di una banda italo - albanese della droga. 

La notizia è talmente grave quanto quasi priva di significato per l'assuefazione ormai totale - a proposito di spaccio - a questo genere di scandali. Che riguardino politici o che riguardino, come in questo caso specifico, dipendenti di un'istituzione il cui presidente è la seconda carica dello Stato. 

Stupefacente. Anzi, non più.