venerdì 31 dicembre 2010

Buon 2011

Si apre un anno difficile dopo un 2010 che si chiude nel modo peggiore


Il 2010 si chiude coi botti, purtroppo dolorosi. Ne cito tre. L'ennesimo militare ucciso in Afghanistan. Il caso Battisti. La nuova aggressione ad una coppia gay a Roma.

Quanto basta per lasciarsi il 2010 alle spalle e cominciare a lavorare a un 2011 che sarà tutt'altro che agevole.

Keep fighting.

giovedì 30 dicembre 2010

Nulla imbarazza D'Alema. Nemmeno lui stesso

Baffino è ben lontano dalla pensione e continua a sputare sentenze


Baffino D'Alema parla, troppo, in questi giorni. Ora dice che un'eventuale alleanza che vada da Fini a Vendola, passando per Casini, "non ci imbarazza". Infatti, siamo noi quelli imbarazzati.

Nella rubrica "Vergognamoci per lui" di Giornalettismo, Massimo Zamarion oggi fa un ritratto perfetto di D'Alema. Eccolo:

Nato e cresciuto in una caserma comunista, meravigliosamente confacente alla sua natura, ha sempre avuto nel sangue il senso dell’ordine, delle gerarchie, del silenzio. Il paradiso d’alemiano è un mondo in cui non c’è spazio per bambini sciocchi che diano o chiedano spiegazioni. Ognuno al suo posto, compresi i compagni magistrati. Emotivamente incapace di dibattere e di graduare i giudizi, parla per sentenze. Tagliente, ma senza la minima ironia che non sia maligna. Se ad un tizio coi baffetti conversando con l’ambasciatore americano nel 2007 – l’anno delle intercettazioni delle telefonate fra i compagni Consorte, Fassino e D’Alema in merito a banche da conquistare – scappò di dire “che la magistratura è la più grande minaccia allo stato italiano” quello è lui sputato. Frutto evidente di un fraintendimento, smentisce ora l’interessato con una secca nota scritta. E’ “evidente”, quindi siete pregati di crederci: è un ordine. Ma voi abbiate pietà. Fate finta di niente: ormai è un colonnello in pensione.

Temo che la conclusione di Zamarion non sia però esatta. D'Alema a parer mio è ancora lontano dalla pensione, sempre se non si troverà la forza di mandarlo in mobilità. Potremmo chiederlo a Marchionne, che è un esperto.

mercoledì 29 dicembre 2010

Sleeping Berlusconi

Un blog geniale raccoglie fotomontaggi di Silvio che dorme. Facciamolo anche noi


Silvio Berlusconi ormai dorme in mezzo a qualsiasi impegno. L'ha fatto durante la cerimonia di auguri al Quirinale, l'ha fatto durante la discussione della mozione di sfiducia. Soffre di sindrome bipolare? Sono gli effetti collaterali post Viagra? Forse, semplicemente, è soltanto un anziano nonnetto che ha bisogno di un riposino. Fosse per noi, lo vorremmo sempre così.

Un blog geniale, Sleeping Berlusconi, raccoglie i fotomontaggi che ritraggono Silvio addormentato nelle più assurde occasioni. La fotogallery va dal volto di Silvio dormiente al posto di quello della Ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer a Silvio-Clara spinto da Heidi sulla sedia a rotelle, a Silvio-Di Caprio in Inception. Tutti possiamo creare un fotomontaggio sul sonno di Silvio e inviarlo a sleepingberlusconi@gmail.com. L’autore del blog è persino disposto a farsi insultare su Twitter. Questo Silvio, ad esempio, non lo fa: quando non dorme, si produce in monologhi e disprezza i giornalisti.

Dormi, Silvio: che è meglio.

martedì 28 dicembre 2010

Papi perdona e Stefi ritorna

Prestigiacomo rientra nei ranghi del Pdl dopo le sue minacce. Peggio di una telenovela


C'è chi usa i partiti come taxi (Razzi è l'ultimo di una lunga serie) e c'è chi li usa per minacciare di andarsene e poi, come per magia, ritirare tutto. Dopo Mara Carfagna, è stato il turno di Stefania Prestigiacomo, furibonda per essere stata vilipesa dagli ex An, in particolare Daniela Santanché, accusata da Stefi di essere "Il direttore occulto del Giornale".

Stefi, siciliana e molto vicina a Io Sud di Micciché, pareva andare nel gruppo misto e poi il Cavaliere taumaturgico è intervenuto ed è tornato il sereno nel partito dell'amore. Nemmeno in Un posto al sole ci sono simili feuilleton.

Quali saran state le armi di convincimento di Berlusconi? Magari ricordare a Prestigiacomo che è una ministra dell'ambiente con una famiglia a capo di aziende altamente inquinanti (e forse non molto a norma) nel Siracusano e non solo? Ah, saperlo.

lunedì 27 dicembre 2010

Quel cattivo maestro di Sacconi

Il ministro è sempre più integralista ed ora vede la disoccupazione giovanile come colpa di cattivi maestri e cattivi genitori. Craxi, invece, un martire


Maurizio Sacconi si crede ormai il nuovo messia. Il ministro che sta diventando più reazionario di Giovanardi oggi ci regala una nuova perla di fine anno: la disoccupazione giovanile è anche colpa di "cattivi maestri e qualche volta di cattivi genitori, perché distratti e che li hanno condotti a competenze che non sono richieste dal mercato del lavoro". Soluzione: tornare ai mestieri.

E' fin troppo evidente la volontà politica celata da questa ideologia cieca da crociati.

En passant, ricordiamo che Sacconi era (e resta) socialista della prima ora ed è tra quelli che considerano Craxi un martire. Io lo considero invece un cattivo maestro. Questione di punti di vista.

venerdì 24 dicembre 2010

Le 20 cose più obsolete. Ma non tutte si buttano

Dal fax al vcr. Le abbiamo buttate, ma non riusciamo a buttare via le persone che non servono, tipo questi due nella foto sottostante 


Sul sito di Huffington Post l'elenco, con fotogallery, delle 20 cose più obsolete del decennio, dal fax ai cataloghi, dal videoregistratore alle lettere scritte a mano. Manca la "Cosa" di Occhetto, ad esempio. Ma per fortuna i redattori dell'Huffington ignorano cosa fosse.

A capodanno si buttano via le cose che non servono. Sfortunatamente, noi non riusciamo ancora a buttare via le persone che non servono, o che fanno danni. L'asse Berlusconi - D'Alema, ad esempio. E chi vuole rottamare il secondo, si ritrova ad andare a pranzo dal primo. Vero, Matteo Renzi?

Sarà un anno ancora difficile. E ancora con questa santa (e dannosa) alleanza in mezzo alle palle. Auguri.

giovedì 23 dicembre 2010

Dalla Chiesa, molto "sciura" e poco generale

La figlia di Carlo Alberto invia videomessaggi parlando delle sue corna. E il ddl Gelmini è approvato. Forse c'è un legame

Lo so, è un post frivolo (forse), ma mi va di parlarne.

Rita Dalla Chiesa: conduttrice al miele, paladina di cause (recitate) a Forum, conversatrice di indimenticabili appuntamenti del sabato pomeriggio di Mediaset come Il trucco c'è con Diego Dalla Palma (qualcuno lo ricorda? A parte il sottoscritto che ogni tanto pesca cose imprevedibili dalla sua memoria, come azionasse una idrovora). Rappresentante di quelle "sciure" che in tv raccontano qualsiasi argomento, ma fingendo di esserne scandalizzate. Vedi anche alla voce Catherine Spaak.

Bene. Per natale, Dalla Chiesa fa un "regalino" al suo ex Fabrizio Frizzi con un videomessaggio all'Arena di Giletti (altro rappresentante, al maschile, del genere suddetto) dicendogli candidamente "tu sei stato l’unico a rifiutare un’offerta che nessuno avrebbe rifiutato, quando Berlusconi ti chiese di passare in Fininvest e tu dicesti no, perché dicesti che non te la sentivi di tradire un’azienda che ti ha fatto nascere e crescere. Non ha tradito la Rai però, sul piano sentimentale, hai tradito me".

Domanda 1: che bisogno aveva la "sciura Rita" di accusare Frizzi in pubblico dopo anni con un videomessaggio da Grande fratello?

Domanda 2: perché Dalla Chiesa cita sempre (giustamente) la rigidità e l'etica di suo padre e poi manda un videomessaggio a Giletti parlando delle corna che Frizzi le avrebbe messo?

A me non pare un caso che personaggi del genere trionfino nei programmi per casalinghe disperate (e non) e che, in contemporanea, il ddl Gelmini sia approvato e il premier si permetta di dire che la magistratura è eversiva. Magari sbaglierò.

mercoledì 22 dicembre 2010

Ucraina, c'è un coniglio in parlamento

Il giornalista Vintoniv protesta dopo l'ultima rissa tra deputati. E si traveste. Ma noi siamo abituati a ben altro...

In Ucraina, si sa, non si va molto per il sottile e in parlamento è una rissa continua. L'ultima, giovedì scorso, con cinque deputati in ospedale per lesioni. Roman Vintoniv, giornalista televisivo, ha pensato di intervistare i deputati vestito da coniglio in segno di presa in giro, nonché di protesta, commentando: "Se il parlamento si sta trasformando in un circo, ciò deve essere ufficialmente riconosciuto e la gente ha bisogno di vestirsi in modo appropriato”. (VIDEO)

Che differenza c'è tra Vintoniv il finto Bruno Vespa di Striscia o Enrico Lucci delle Iene? In fondo, nessuna. Eccetto che Vintoniv è un giornalista. Un po'come se Emilio Fede si vestisse da giullare o il vero Bruno Vespa da cortigiano. Appunto, nessuna differenza.

martedì 21 dicembre 2010

Electric Barbarella

Barbara Berlusconi polverizza Carfagna e accarezza Renzi. Che succede nella dynasty del Cavaliere?

Barbara Berlusconi si conferma la meno allineata dei rampolli di Silvio. Intervistata da Vanity Fair si scaglia contro Mara Carfagna, che ha parlato di maschilismo politico, ribattendo: "Se si sente discriminata lei, che dai Telegatti è diventata ministro, la cosa assume dimensioni ancora più grottesche”. Ma Barbara lo sa che il merito è soprattutto di Papi Silvio? Lei ribatte che sono le persone che votano i candidati.

E, guarda un po', spunta fuori dal cilindro di Barbarella un'ammirazione per Matteo Renzi, che dopo il suo pranzo ad Arcore pare piacere a tutta la famiglia Berlusconi. Barbara dice di lui:  “Mi è sembrata una persona che vuole davvero cambiare le cose. Da lui mi sentirei rappresentata. Credo che ad avvicinarci non siano le idee politiche, ma la stessa cultura generazionale”. Il rottamatore pronto a fare il salto della quaglia? Forse no, ma la dynasty tra i figli di primo e di secondo letto di Berlusconi è sempre più intricata. 

lunedì 20 dicembre 2010

Silvio, saluti dalla Calabria

La deputata più giovane che conosce Berlusconi "sin da bambina". Ah sì? 


Il Pdl riparte dalla sua deputata più giovane? Annagrazia Calabria, 28 anni, leader dei giovani del partito, schiva e determinata, nata a New York, doppia cittadinanza. Bella, molto: ma diversa dall'esercito di veline e wannabe berlusconiane. O forse no. 

Intervistata da Monica Guerzoni sul Corsera, dice: "Il mio sogno è tornare alla politica come servizio, il gesto più alto di carità". Parole spiccicate a quelle di Berlusconi, insieme a quelle dell'amore che vince sull'odio. Sarà la sua ghostwriter?

Certo è che quando dice "Conosco Berlusconi da quando ero bambina, è un punto di riferimento fondamentale per me. Non mi ha mai dato una delusione", è una frase che, a pensar male, lascia adito a molte interpretazioni. Ma noi non vogliamo far peccato. Anche perché Calabria dice: "Io sono cristiana fino in fondo, il peggior peccato è sprecare i propri talenti. Ognuno sa da dove viene e dove vuole arrivare". Parole sante. Prepariamoci a una Calabria che diventa Vandea.

venerdì 17 dicembre 2010

Silvio, dalle tre 'i' alle tre (anzi, 4) 'p'

Nichi Vendola parla del 'cambio di lettera' di Berlusconi, aggiungendo la 'p di escort'


Sulla sua pagina di Facebook, a cui sono iscritto, oggi Nichi Vendola ricorda "che Berlusconi aveva promesso le tre 'i' (inglese, impresa, internet). Ma ha realizzato le tre 'p' (paura, povertà, precarieta'). Potrei aggiungere una quarta 'p', ma in Italia si preferisce dire escort".

Temo che la quarta 'p' sia quella di cui Silvio va più fiero, avendo appena detto oggi che l'anagramma del suo nome e cognome è 'unico boss virile'.

Sul boss, non ho nessun dubbio.

giovedì 16 dicembre 2010

Feispadania, bufala al taleggio?

Pare pronto il Facebook padano. Se è vero


Un Facebook padano? Pare questa l'ultima trovata del popolo verde. Lo riporta Giornalettismo. Per ora c'è solo il link ad una patch, ma a febbraio Feispadania, il social network padano, dovrebbe apparire in rete. Come da presentazione, sarebbe il primo social network per la gente del Nord, per parlare di cibo, arte, moda e argomenti padani.

Feispadania, si precisa, "non vuole essere una provocazione a sfondo razzista. Sono ben accette persone non padane purché rispettino le regole del sito". Ah però, che slancio di democrazia.

Voglio sempre più fare il lupo solitario in mezzo ai Sassi di Matera. A meno che, come Giornalettismo sospetta, non sia una bufala. In questo caso, però, una fetta di taleggio.

martedì 14 dicembre 2010

Anni di piombo 2

Il governo incassa la fiducia in modo rocambolesco. Miss Cepu Polidori cambia idea. Futuro e libertà potrebbe chiamarsi, per quel che mi riguarda, Senza Futuro. Il Caimano sale al colle. Nel frattempo, Roma e altre città sono messe a ferro e fuoco da proteste.

Sembra di essere ritornati agli anni di piombo e all'immagine simbolo, che riporto in questo post, di Giuseppe Memeo che a Milano, in via De Amicis, punta la pistola contro la polizia durante una manifestazione di protesta. E' il 1977. Ma sembra oggi. Bisogna, dopo 34 anni, attendere la Giorgiana Masi di turno perché il paese capisca di essere nella merda?

venerdì 10 dicembre 2010

Sò distratto, sò Alemanno

Pressato sulla "parentopoli" romana, il sindaco si esibisce in una battuta ai limiti dell'assurdo


"Quando sono andato al matrimonio di quella ragazza ero convinto di essere alle nozze del figlio maschio del mio ex caposcorta e non della figlia. Davvero non lo sapevo, ma capita. Si può accusare la mia lucidità ma non la mia buona fede". Così il sindaco di Roma Gianni Alemanno a chi gli chiede spiegazioni sulla sua conoscenza di Ilaria, figlia dell'ex caposcorta Giancarlo Marinelli, assunta in Ama.

Non pago, Alemanno ha aggiunto: "So che può sembrare strano, ma chi mi conosce può testimoniare la vita che faccio e che spesso mi porta in situazioni in cui mi guardo intorno e non mi rendo esattamente conto di dove sto".

Anvedi! , diranno i cittadini di Roma, che si sentiranno ancora di più rassicurati. Tra Mestizia Moratti che a Milano ci fa credere di girare travestita col figlio nei quartieri a rischio e Gianni Alè-danno che fa Alice nel paese delle meraviglie, le due città faro (si fa per dire) italiane son ben messe...

giovedì 9 dicembre 2010

Lunga vita al kazako

Nazarbayev chiede agli scienziati del suo paese l'immortalità. Vi ricorda qualcuno?


Il Presidente del Kazakistan Nursultan Nazarbayev chiede agli scienziati del suo paese di scoprire il segreto dell'immortalità. E' sempre il Guardian che ci fornisce queste chicche. Se io fossi negli scienziati kazaki, mi darei da fare, perché il soggetto non è dei più tolleranti. E naturalmente, chi è uno dei suoi amici?

Indovinato. Silvio Berlusconi ha una particolare affinità con i tiranni e durante una visita di Nazarbayev a Roma elogiò la virilità dei kazaki perché il paese fa molti figli. Forse Silvio gli ha parlato anche degli studi sull'elisir di lunga vita di Don Verzè. E' triste aver paura di invecchiare. Ed è ancora più triste se dei vecchi dispotici governano nazioni.

venerdì 3 dicembre 2010

Da Lecce a Padova, l'Italia della vergogna

A 150 anni dall'unità, siamo ancora alle prese con "i negri". Purtroppo


Due episodi di questo paese in due luoghi che non possono essere più distanti l'uno dall'altro: Lecce e Padova.

A Lecce il calciatore del Mali Diamoutene è fischiato in allenamento da una ventina di ultras che gli dicono "Negro, devi andartene!" e lo accusano di aver giocato nel Bari. Non è chiaro quale delle due offese sia per gli ultras leccesi la peggiore.

A Padova, il consigliere leghista Giovannoni vuole che gli enti locali tolgano i finanziamenti per l'edizione 2011 della maratona di S.Antonio, perché in maggioranza partecipano (e vincono) "atleti africani o comunque extracomunitari in mutande".

E' questa l'Italia unita che festeggia i 150 anni?

Io non sono stato educato come questi signori e vorrei rispondere che no, non è questa. Ma un po' lo è .

giovedì 2 dicembre 2010

La Wilma Gaga: diciamole di sì

De Angelis scatenata fa la cover di Lady Gaga


Vedi a non aver voluto ancora comprare il decoder? Ci si perde su Rai 2 Wilma De Angelis, la mitica "patatina", che a 70 anni suonati fa la cover in italiano di Bad Romance di Lady Gaga (VIDEO) chiamandola Dimmi di sì. Esilarante.

Meno male che c'è Giornalettismo che lo segnala e che, con sagace ironia, titola: Wikileaks sta roba non ce l'ha. Vai Wilma! 

mercoledì 1 dicembre 2010

Chiuso per ferie

La Camera riapre il 14 dicembre e le scadenze slittano. Insieme al paese


Già in parlamento si lavora poco (e si guadagna molto). Ora apprendiamo che la Camera resterà chiusa dal 6 al 13 dicembre, per riaprire con il "D-day" del 14, quando si discuterà la sfiducia al governo.

E così, guarda un po', slittano un sacco di cose sul fuoco, come ad esempio la sfiducia a Bondi.

Futuro e libertà ha appoggiato la proposta del Pdl. Guardando a Fini, non si capisce di cosa Berlusconi si preoccupi. Le opposizioni insorgono, ma non contano un tubo.

Io non so più se andarmene o restare.

martedì 30 novembre 2010

L'ultima 'beffa' di Monicelli

Per l'ultima volta il regista italiano più anticonformista ci lascia di nuovo spiazzati


In questi giorni dove una buona parte di Italia si sveglia ancora più reazionaria del solito e i portavoce del movimento "Pro Life" pensano di dedicare il 9 febbraio, data della morte di Eluana, alla vita, Mario Monicelli muore suicida. L'ultima beffa di un anticonformista.

Un mio amico ha scritto su Facebook che pensa che Monicelli abbia fatto questo gesto proprio per questo, per fare capire che un uomo può decidere della propria vita come della propria morte. E' un'ipotesi interessante, che mai purtroppo potremo verificare per bocca del regista. Curiosamente, suo padre Tommaso, giornalista antifascista, si suicidò anch'egli nel 1946. Sembra davvero un karma famigliare.

Non sarò certo io colui che darà un giudizio sul gesto di Monicelli. Come molti, provo soltanto dispiacere perché un altro uomo libero non parlerà più, se non (e non è poco, anzi) con le opere che ci ha lasciato.

lunedì 29 novembre 2010

I Frattini sull'orlo di una crisi di nervi

Franco "pesce freddo" usa termini apocalittici contro Wikileaks. Perché?


Dunque, Wikileaks al momento non rivela granché, almeno in una lettura superficiale delle informazioni. I diplomatici, come chiunque di noi all'occorrenza, son comari e si lasciano andare a giudizi da casa del grande fratello. E allora, perché Franco Frattini parla di "11 settembre" e accusa Assange di voler distruggere il mondo?

Uno come Frattini che, come riporta Blitzquitidiano, è di solito "un pesce freddo anche nelle più complesse situazioni, del tutto insensibile, almeno in apparenza, al destino degli italiani di volta in volta finiti in mano a pirati o terroristi". Tantopiù che Berlusconi pare si sia fatto una risata. Forse di rabbia, ma probabilmente di sollievo.

L'ipotesi è che finché si parla delle feste del Premier, non ci voleva Wikileaks per arrivarci. Qaundo invece Berlusconi viene descritto come "portavoce di Putin in Europa" e gli Usa si interrogano sul rapporto tra Silvio e Vladimir, qui la cosa si fa più seria. Più che altro, per i “lucrosi contratti di energia”, come scrive il New York Times e sui quali potrebbe esserci una seconda puntata dei file Wikileaks. Forse qui Berlusconi riderebbe meno. E forse Frattini sta fiutando il pericolo.

giovedì 25 novembre 2010

La torre pende. Il governo crolla

Gli studenti non mollano e salgono sulla torre di Pisa. A quando il governo a casa?


Governo ancora sotto in aula sulla riforma della scuola. Gelmini e Alfano riescono pure a votare sbagliato la prima volta. Studenti e ricercatori non mollano e oggi a Pisa sono saliti sulla torre, che diventa il simbolo della protesta (FOTO).

Una torre pendente per un futuro in bilico. Un simbolo mondiale le cui foto con lo striscione "No alla riforma" faranno il giro del web. Un governo che ormai non c'è più. A quando una (nemmeno più dignitosa) uscita di scena? Prima che davvero, come pronosticato dall'uccello del malaugurio Schifani, "ci scappi il morto".

mercoledì 24 novembre 2010

Bersani sul tetto che scotta

Blitz di Pigi in sostegno agli studenti. La sua ultima spiaggia?


Pigi Bersani cavalca la protesta degli studenti italiani e sale sul tetto di architettura a Roma. Anche qui, come da foto, con sigaro in bocca. Chissà il fiatone una volta arrivato.

Molto più atletico don Tonino Di Pietro, che lo ha seguito poco dopo. Forse anche questo è un segnale di continuità di rapporto con l'Idv.

Bersani che fa l'incazzato è una novità, ma Pigi è stufo, come ripete ogni giorno, di essere preso per la giacca. E allora sale sul tetto: che sia la sua ultima spiaggia?

Vendola e la non infallibilità papale

Nichi interviene alla grande sulle frasi offensive di Ratzinger sull'omosessualità


Le parole di Ratzinger contro gli omosessuali mi sdegnano, ma da buddista posso dire "Not in my name". Per Nichi Vendola, cattolico osservante che ha dedicato a Giovanni Paolo II l'aeroporto di Bari Palese, la situazione è più complessa. Ma Nichi, interrogato ieri sera da Mentana al tg La7, ne esce alla grande:

"Nella mia fede non è contemplato il dogma della infallibilità del papa”. "La chiesa deve fare ancora dei passi per affrontare i diritti soggettivi”."Penso che tuttavia la ‘Chiesa diffusa’ sia comunque più avanti. Il vangelo che mi conquista tutti i giorni è un vangelo che accoglie, non che respinge”.

Quest'uomo continua ad essere il mio unico presidente.

martedì 23 novembre 2010

Silvio e il "Ghe pensi mi" 2

Berlusconi risolverà i problemi del Pdl e invita alla sobrietà. Da che pulpito...


Silvio Berlusconi assicura che quanto prima risolverà i problemi interni al Pdl, "tenendo conto delle varie opinioni". Ghe pensi mi numero 2, come per il tema rifiuti in Campania: per 8 volte ha detto che li avrebbe eliminati, ieri Saviano ha cercato di spiegare il perché non sia così facile farlo.

Nel frattempo, dice, "invito tutti al senso di responsabilità, alla sobrietà, al rispetto dei nostri militanti e dei nostri elettori che non approvano certo personalismi ed esibizionismi".

Domanda: ma sta parlando a se stesso? 

lunedì 22 novembre 2010

Saviano, da totem a statuina

Roberto nel presepe con Fazio


Dopo le polemiche (rientrate) tra Bobo Maroni, Roberto Saviano e Loris Mazzetti, avremo anche l'elenco del ministro a Vieni via con me. Ma la "consacrazione" definitiva di Fazio e Saviano arriva dagli artigiani del presepe napoletano. Ecco nella foto le statuine di Fazio e Saviano esibite in una bottega di S.Gregorio Armeno.

Attendo con ansia le statuine di Mara Carfagna e Alessandra Mussolini, con Mara spiritata che urla ad Alessandra "Tu sì na vajassa!!!"

Buon natale.

Beautiful Lab e i deliri della sinistra italiana

"Vent'anni di sinistra in 5 minuti" è il nuovo esilarante episodio del format di Sky


Il format Beautiful Lab di Sky continua a fare cose egrege. Il nuovo episodio è "Vent'anni di centro sinistra in 5 minuti", dalla "cosa" di Occhetto al gran casino (lo dico io) di oggi.

C'è molto da ridere come sempre, quando si guarda Beautiful Lab. Ma in questo caso ci sarebbe anche tanto da piangere. Il filmato ricorda cose che mi erano assolutamente passate di mente, tipo la Gad che poi diventa Fed e che alla fine diventa Uniti nell'ulivo. Delirante.

Chissà se Baffino D'Alema, Waterloo Veltroni e tanti altri guarderanno il filmato e si faranno qualche domanda...
Guarda il video

venerdì 19 novembre 2010

L'orgasmo del voto

La campagna video "Votare è un piacere" in Catalogna


"Votare è un piacere". Questa è la campagna per le elezioni in Catalogna a cura del Partito Socialista catalano, che è molto forte, ma che evidentemente vuole tamponare la discesa di popolarità di Zapatero.

Nel video una ragazza è talmente eccitata per andare in cabina elettorale che il diritto di voto diventa un piacere.

Un nuovo modo per combattere la lotta all'astensionismo? Chissà se Pigi Bersani ci sta pensando...

giovedì 18 novembre 2010

Michela "la cagna"

Brambilla così apostrofata dalla collega Gelmini. Signore al potere


Quando si dice cortesia tra ministre. Il settimanale Chi riporta che due di loro "si sono incontrate a Milano, al Teatro Nuovo. Tra le due, però, è sceso il gelo e non c’è stato nemmeno un ciao. Addirittura una delle due ha chiamato l’altra gentilmente ‘la cagna’”. Ohibò: chi saranno?

Ci pensa il Riformista a svelare i nomi. Mariastella Gelmini, che dà l'epiteto a Michela Brambilla, che pare si sia vendicata passando lei la notizia a Chi. Alfonso Signorini non aspettava altro.

Povera Brambilla: vedi cosa succede a difendere i cani...

mercoledì 17 novembre 2010

Vladimir, l'amico degli animali

Putin riceve in dono un cane e indice un concorso per trovare il nome. Io un'idea ce l'avrei...


Vladimir Putin non fa complimenti verso chi la pensa diversamente da lui, ma è un grande amico degli animali. Il presidente bulgaro Borisov ha pensato di regalargli un cane (nella foto), che Putin porterà nel suo "zoo" di casa e che farà compagnia al suo famosissimo labrador.

Anche i "machi" come Putin hanno un lato tenero. Ed ora, Vladimir ha pensato di lanciare un concorso on line per far decidere ai russi il nome del cucciolo. Anch'io vorrei partecipare, sperando di capire le istruzioni in cirillico. Un nome in mente ce l'avrei: Politkovskaja. Chissà se Putin apprezzerà.

Studia Gasparri, studiaaaaaaa!!!!!

Lo sfogo di Angela Finocchiaro a Ballarò fa il giro del web


Angela Finocchiaro continua ad essere la mia donna in politica preferita. Ieri a Ballarò ha tenuto la schiena dritta e ha "sputtanato" Maurizio Gasparri rispetto alla proposta di Berlusconi di sciogliere soltanto la Camera in caso di sfiducia. "Studia Gasparri, studiaaaaaaa!!!!!" intima la Finocchiaro con un tono e un gesto liberatori. (GUARDA IL VIDEO)

Del resto, Gasparri è recidivo: come noto, manco aveva letto la sua legge sulle comunicazioni...

martedì 16 novembre 2010

Maroni pistolero su Saviano, ma Mazzetti lo stende

Dopo Vieni via con me, Bobo usa toni da film western, ma qualcuno gli ricorda che è un ministro


Premesso che sposerei Roberto Saviano domani, ma che lui non lo sa (e anche lo sapesse, ciò non sposterebbe la questione), l'attacco di Bobo Maroni dopo il monologo di Saviano su 'ndrangheta e Lega a Vieni via con me non è da ministro degli interni, ma da pistolero in Per un pugno di dollari.

Maroni ha detto di voler replicare in trasmissione, sfidando Saviano a ripetere ciò che ha detto "guardandomi negli occhi". Ah però. Facciamo che darci un appuntamento ai giardinetti e vediamo chi mena più forte.


Forse Maroni si è fatto prendere dalla sua passione per la musica blues e soul di oltreoceano. O forse, semplicemente, ha rivelato una sua grande parte di sé.

Fortunatamente, Loris Mazzetti ha ricordato che Maroni, "essendo un ministro ha possibilità di parlare in tutti i telegiornali, quindi si organizzi in qualche maniera", sfidando anche Bobo a sporgere querela se ritenesse che alcune cose dette non siano vere.


Nella "Sfida all'OK Corral", al momento, il pistolero vincente è Mazzetti. Buon per noi.

lunedì 15 novembre 2010

La lotta al nucleare val bene una sveltina

In Germania, Charlotte Roche si offre al presidente Wulff se non firmerà la legge sul nucleare. La politica italiana fa scuola...


La scrittrice Charlotte Roche (nella foto) è la Melissa P tedesca e ha venduto in Germania un milione di copie per il libro Zone umide, il cui titolo lascia poco spazio all'immaginazione. Ora Charlotte ha avuto un'idea: proporre una notte di sesso al presidente tedesco Wulff se si opporrà alla legge sul prolungamento dell'attività di 17 centrali nucleari decisa da Angela Merkel.

"Mio marito è d'accordo, ora tocca alla signora Wulff dare l'ok", ha continuato Charlotte. La Bild, che non è esattamente un quotidiano per educande, parla di "offerta immorale". Come si vede che in Germania non conoscono i meandri della politica italiana. E se Melissa P facesse la stessa proposta al ministro Romani? Lui, peraltro, di "colpi grossi" (in tv) se ne intende.

Vince Pisapia e perde - ancora - il Pd

Le primarie a Milano confermano l'assenza di visione strategica di Bersani & co.


Sarà Giuliano Pisapia, l'avvocato ed ex parlamentare di Rifondazione, a sfidare Letizia Moratti (e forse anche Gabriele Albertini?) alle prossime elezioni comunali a Milano. Questo il verdetto delle primarie.

Anch'io ieri ho votato e anch'io ho votato Pisapia. Questo risultato è l'ennesimo insuccesso strategico del Pd, che continua a proporre nomi che non convinvono del tutto la gente. I vertici milanesi hanno rimesso il mandato.

Ieri era una giornata piovosa e fredda che non invogliava per nulla ad uscire. Infatti ai seggi non sono andati in tanti. E probabilmente molti cittadini legati al Pd sono rimasti a casa, a differenza dei cittadini più legati a una sinistra meno sbiadita e sostenuta da Vendola, come nel caso di Pisapia. Anche questo dato dovrebbe fare riflettere, e molto, il Pd.

Stasera a Vieni via con me Pigi Bersani leggerà un elenco di valori della sinistra. Siamo certi che l'elenco sarà veritiero? Io ho i miei dubbi.

venerdì 12 novembre 2010

Alberto da Giussano nelle mani del Caimano

Berlusconi ha comprato il simbolo della Lega per salvarla dalla bancarotta


Silvio Berlusconi nelle mani di Bossi? Potrebbe essere addirittura il contrario, perché il Cavaliere ha comprato il simbolo della Lega, Alberto da Giussano, come "pegno" per averla salvata dalla bancarotta dopo la burrascosa vicenda di Credinord.

Lo dice, ma non è la prima volta, Rosanna Sapori, ex celebre giornalista di Radio Padania Libera, intervistata dal Riformista. Sapori precisa: "finora nessuno si è mai permesso di smentirmi" e parla anche del rapporto che aveva con Bossi, "una relazione che, a differenza di altre donne all’interno della Lega, non aveva alcuna implicazione sessuale". Ce n'è abbastanza per approfondire il tema?

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Michelle, la 'bisteccona'

La first lady fa la cameriera per i militari con la sua consueta spontaneità. Sembrano stupidaggini, ma non lo sono


Michelle Obama, di ritorno dall'Indonesia dove ha accompagnato Barack, si è fermata in una base militare a Ramstein, in Germania. Visita a sorpresa e grembiulino d'ordinanza per fare la "cameriera" e servire bistecche ai militari per il pranzo.

Michelle si divide senza fare una piega tra l'orto della Casa Bianca e le pietanze da servire a mensa, passando nel frattempo da L'Aquila, dove visitò le macerie dopo il terremoto: tutti rimasero colpiti dalla sua umanità e Michelle vinse, a mani basse, il confronto con la première dame Carla Bruni, sempre algida e isolata con lo psiconano d'oltralpe Sarkozy. Ve la immaginate Carlà a versare nei piatti dei soldati francesi una bourguignonne? "Che volgarità!" direbbe, come quando la imitava Fiorello.

Il sogno di Barack sembra essersi spezzato dopo i risultati delle mid-term. Forse (me lo auguro) tra due anni sarà di nuovo forte. Se così fosse, molto lo dovrà anche a Michelle.

giovedì 11 novembre 2010

Le ceneri di Cota

Il governatore del Piemonte sembra la badante di Bossi. Gramellini lo "infilza" 


Amo Massimo Gramellini. Non soltanto perché è tifoso del Toro come me, anche se non è un dettaglio. Perché è un giornalista di razza (granata). Entrambi non viviamo più a Torino, ma entrambi abbiamo a cuore le sue vicende e quelle piemontesi.

Oggi Gramellini lancia l' "allarme posacenere" choisando sul neo governatore Roberto Cota, ritratto a Vicenza con il suo capo Bossi a cui regge il posacenere. Gramellini sottolinea che Cota, quand'era un semplice leghista, poteva anche fare lo schiavo del suo padrone, ma ora "è alla testa di una regione italiana di una qualche importanza: il Piemonte. Questo significa che, qualsiasi cosa faccia, non è più il leghista che la fa, ma il governatore del Piemonte. E Cavour non combinò tutto quell’ambaradan perché i suoi eredi finissero a reggere il posacenere del pronipote di Alberto da Giussano in una prefettura di Vicenza dove tra l’altro sarebbe pure vietato fumare".

Da torinese, prima che da piemontese, aggiungo: "Fate furb". Gramellini apprezzerà. Cota non lo so. E' novarese, quindi a 30 km. da Milano e quasi 100 da Torino. Potrebbe quasi aver bisogno della traduzione.

mercoledì 10 novembre 2010

Lupi il maratoneta

L'alfiere del bigottismo politico ha corso a New York. Ma è tornato 


Da Dagospia di oggi:

"Si avvisano i signori naviganti che il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi è terribilmente incazzato.
A rendere inquieto questo politico 51enne che ha le idee piuttosto confuse sulla morale cattolica, è l'assoluto disinteresse dei giornali italiani nei confronti della sua performance alla maratona di New York. Nella corsa che ha attraversato la Grande Mela, Lupi ha impiegato 3 ore e 45 precedendo di 5 minuti il parlamentare Sandro Gozi del Pd, un risultato che per il fumantino politico milanese è un segnale da non trascurare".

In effetti, è un gran bel risultato. Purtroppo Lupi è rientrato in Italia e presto lo vedremo berciare i suoi anatemi manco fosse Bertone.

lunedì 8 novembre 2010

Mara e la lepre coi fari di un tir puntati in faccia

Carfagna difende papi Silvio e Littizzetto la sfotte con una battuta che passerà alla storia


Berlusconi e le escort? "Io non ci credo". Lo ha detto Mara Carfagna alla conferenza per le famiglie, che il premier ha avuto il buon gusto di disertare. In sua vece è andato don Abbondio Giovanardi, quindi non si sa se sia peggio. Ma tant'è.

Mara difende il suo mentore, in una difesa che sa tanto di unghie che stridono sugli specchi. La battuta migliore su di lei l'ha fatta ieri sera a Che tempo che fa Lucianina Littizzetto, quando ha detto che l'espressione tipica di Carfagna, quando sgrana gli occhi quasi fuori dalle orbite, sembra "quelle delle lepri quando in autostrada un tir gli punta addosso i fari". Pure yes man Fazio non ha resistito alla risata spontanea.

Sulla difesa d'ufficio di Carfagna, invece, c'è poco da ridere. Forse anche lei ha paura di andare a casa, come buona parte dei politici inventati da Berlusconi in questi anni.

venerdì 5 novembre 2010

Quiz: trova da fare al vecchietto Bertolaso

Superman Guido va in pensione. Che je faremo fà?


"L'11 novembre Guido Bertolaso smetterà di essere a capo della Protezione Civile e abbandonerà il suo incarico di sottosegretario perchè va in pensione. È una perdita rilevante e importante, che sentiremo". Così Berlusconi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il banana aggiunge: "Stiamo cercando di trovare un modo che ci consenta di proseguire la collaborazione".

Non dovrebbe essere così difficile...ma diamo una mano anche noi. Cosa possiamo far fare a Superman Guido? Segnate la vostra risposta favorita.

1 il deputato eletto in collegio blindato
2 l'amministratore delegato di Trenitalia: Moretti capirà e magari sarà dirottato in Banca Mediolanum al posto di nonno Ennio (Doris)
3 il conduttore della nuova edizione de La Talpa

4 il capomastro delle ville di Berlusconi
5 il portavoce di Palazzo Grazioli verso le questure

Sgarbi e Silvio? Visitati dalle donne, come i musei

Il critico racconta del suo rapporto con Nadia Macrì, con lui - precisa - venuta gratis. E dà 'lezioni d'amore' a Berlusconi


Nadia Macrì pagata da Berlusconi? Vittorio Sgarbi si ricorda di averla vista e dà un'intervista a Luca Telese a cui confessa di aver avuto con lei un rapporto. Sgarbi con una escort? Certo che no. "Non potrei mai pagare una donna! Con me era venuta gratis. Non so lui, ma se io pago non mi tira l'uccello". Que chic.

Lezioni d'amore a Berlusconi, che per Sgarbi ha iniziato a diventare così dopo la rottura con Veronica Lario. Ora sembra recuperare il tempo perduto...Sgarbi chiosa con questa massima che ha detto a Silvio: "Ci sono uomini che nascono per essere posseduti, come Fini, oggi di proprietà della Tulliani. E uomini che nascono per essere visitati dalle donne, come i musei. Io e te, gli ho detto, apparteniamo alla seconda categoria".

Chissà Sandro Bondi cosa ne penserà. Scriverà una poesia ad hoc, magari.

giovedì 4 novembre 2010

Te piace o' presepe?

Silvio e Ruby statuine nelle botteghe di Napoli. E' la definitiva consacrazione



A Napoli i maestri dei presepi non aspettavano altro. Nelle botteghe di San Gregorio Armeno, ecco spuntare le statuine di Silvio Berlusconi e di Ruby, nuove di zecca da mettere accanto al bue e l'asinello (FOTO).

Era inevitabile. L'anno scorso fu il turno di Patrizia D'Addario. E l'anno prossimo? Ce ne sarà un'altra, probabilmente. Perché Silvio non ha alcuna intenzione di mollare e, soprattutto, ad oggi non si vede come qualcuno possa riuscire a sfancularlo. In un paese che non è come gli altri.


Questa è l'Italia del banana, che i presepi napoletani si limitano semplicemente a rappresentare.

Forze armate

Berlusconi "si confessa" a Fini davanti all'altare della patria. E' Ruby il soggetto dei suoi sussurri?


I due "amici nemici" Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini si ritrovano, per cause di forza maggiore, davanti all'altare dela patria per il 4 novembre (FOTO). E prima che arrivino quei rompiscatole di Napolitano e Schifani, Silvio può come sempre fare qualche minuto di ricreazione e addirittura "sfogarsi" con Gianfranco. Cose tra uomini, naturalmente.

Il suo labiale parla chiaro: "E' incredibile", "E' maggiorenne", "Incensurata". Di chi parla il banana? Di Ruby? Di Perla? Di certo, non sta parlando del milite ignoto.

mercoledì 3 novembre 2010

Oh Susanna, non piangere per lui

Camusso prima donna in Cgil. A quando la prima battuta di Berlusconi su di lei? 


Susanna Camusso è la prima donna a guidare la Cgil. In Confindustria siede Emma Marcegaglia. Tutto ciò fa dire a Mara Carfagna e a Barbara Saltamartini, ministra e responsabile nazionale delle pari opportunità, di essere molto felici per la nomina di Camusso.

Speriamo bene. Io temo che a breve qualcuno farà una battuta del tipo "la Camusso sarà mica una donna: secondo voi è più brutta lei o la Bindi?"


Ma, se così fosse, quel qualcuno dovrà fare attenzione alla risposta. Camusso non ha certo paura del banana e del suo entourage di lacché.

martedì 2 novembre 2010

Rambo Putin, il cocco di Silvio

Vladimir Vladimirovich posa da macho in mimetica. Berlusconi l'omofobo apprezzerà


Il "dono di dio" (parole di Berlusconi) Vladimir Putin posa da Rambo nelle campagne russe: mentre pesca, va a cavallo e ha a tracolla un fucile, che fa però bene attenzione a non imbracciare.

Chissà se Putin ha ascoltato la recentissima dichiarazione dell'amico Silvio, "meglio guardare le belle ragazze che essere gay". Di sicuro la condividerebbe. Dio li fa e poi li accoppia. E noi ce li sorbiamo, grazie a chi ancora li vota.


Ecco la fotogallery di "Rambo" Putin su La Stampa

Pasolini, 35 anni dopo

Il ricordo dell'intellettuale che anticipò tutto e tutti, pagando con la vita



Il 2 novembre del 1975 Pier Paolo Pasolini veniva crudelmente ucciso sul litorale di Ostia. 35 anni più tardi non è stata fatta ancora chiarezza.

PPP oggi avrebbe 88 anni e se fosse ancora vivo (e mi piacerebbe fosse così) constaterebbe con amarezza tutto ciò che lui aveva anticipato? Forse sì, ma proverebbe anche a dare un contributo alternativo, con la sua lucidità e la sua schiettezza.


Io lo voglio ricordare tramite Nanni Moretti, che in Caro diario filma la sua visita al luogo dove Pasolini fu ucciso. E' il momento più toccante del film, accompagnato dal magico pianoforte di Keith Jarrett.


Video

lunedì 1 novembre 2010

Pizza, mandolino, mafia e bunga bunga

L' Urban dictionary conia una nuova definizione di bunga bunga. Ogni riferimento alla vicenda di Ruby e di Berlusconi è assolutamente voluto


L'Italia è sempre più campionessa in politica estera. Ora l'Urban dictionary, il sito che raccoglie le espressioni gergali, ha aggiornato la voce bunga bunga con una seconda definizione, accanto alla prima che è quella legata ad una violenza di gruppo.

La definizione, tradotta in italiano suona così: 


Rituale erotico che coinvolge un leader potente e parecchie donne nude.

E, di seguito, è riportata la frase di Ruby a titolo esemplificativo. 

Un altro successo, per Berlusconi, da vantare agli inutili G8, tra una telefonata a Erdogan e un inciucio con Putin.

Leggi la definizione originale

martedì 26 ottobre 2010

Alla faccia di Buttiglione

Sono da ieri in vacanza per una settimana, tra il Salento e la Basilicata. Credo scriverò poco o nulla sul blog, ma non lo considero oggettivamente e moralmente sbagliato. Come essere gay.

Io riesco a volte (anche spesso, per la verità) a stare zitto, Buttiglione purtroppo no. Almeno mi godo questa vacanza alla faccia sua, anche se non è una gran consolazione.

venerdì 22 ottobre 2010

Brunetta fa la seppia

Dai tornelli alla cucina, il suo libro di specialità regionali. Mai più senza...



Renatino Brunetta, diciamolo, non fa più molto parlare di sé, ma ora si dedica alla cucina con un libro, edito da Sperling & Kupfer, a breve in vendita. 350 pagine di specialità regionali, dal nero di seppia al fegato alla veneziana. Una Parodi in gondoleta.

Che eclettismo i nostri ministri. Fanno di tutto, tranne risolvere i problemi del paese.


Nella prefazione, Brunetta scrive che cucinare "non è operazione dissimile dal far politica. Devi essere in pace con te stesso e concepire il tuo lavoro come un gesto di generosità, un dono a chi ti sta intorno". Che ingenerosi i veneziani, che l'hanno trombato alle comunali preferendogli Giorgio Orsoni. Mangia, Renato, che ti passa.

Volta, la Lega fattela tu

Il consigliere leghista e gli slip "donati" al sindaco (donna, ovviamente) 


La Romagna, si sa, è la patria dei vitelloni. Ma il consigliere leghista Gino Volta, di Castel S.Pietro Terme, ha pensato che il consiglio comunale fosse la spiaggia di Rimini e, dopo aver accusato la giunta di centro sinistra di lasciare in mutande i cittadini, ha consegnato al sindaco Sara Brunori un pacchetto da scartare. All'interno, un paio di mutande con la scritta "Fammi una lega". Come da foto, dove Volta è quello che espone lo slip come un trofeo.

L'episodio si commenta da solo. Quando Belpietro e Sallusti non fanno altro che offendere sul personale Concita De Gregorio perché sono a corto di argomenti, non ci si stupisce se un consigliere leghista ruspante la butti sul sesso con la prima cittadina. Forse, se il sindaco fosse stato uomo, gli slip avrebbero raffigurato un cetriolo con la scritta "Fatti (anziché fammi) una lega". Chi lo sa.


Io ciò che consiglio a Volta è una bella seduta di autoerotismo. Se la faccia lui la lega. E magari gli verranno idee brillanti come da cognome che oggi non onora.

giovedì 21 ottobre 2010

L'ombra di Bondi

La fidanzata Manuela sempre dietro di lui a Ballarò e altrove


Alessandro Gilioli su Piovono rane mi fa morire dal ridere scrivendo: "Comunque io ormai guardo Ballarò solo per vedere la fidanzata di Bondi che fa sì sì con la testa seduta dietro di lui".

Manuela Repetti, indicata in foto con la freccia rossa, segue il suo Sandro come un'ombra e nei talk show annuisce o scuote la testa a comando. E' questa la famosa claque che Masi vuole evitare nelle trasmissioni Rai?


Bondi, che ha una stabilità emotiva pari a quella di Ivan Cattaneo sull'Isola dei famosi, sarà forse rassicurato dalla presenza di Manuela, anche se il di lei cipiglio più che sicurezza incute un po'di timore. Che stavolta sia lei a menarlo quando sono a casa?

Oh basta, là! Il Fassino ballerino

Il grissino torinese si sfoga da Sabelli Fioretti e lancia un invito alla Carfagna per un tango proibito


Chi non ballerebbe un tango sensuale con Mara Carfagna? (a parte me, ma forse forse...). Anche Piero Fassino lo farebbe. Ve lo ricordate Fassino? Forse ricordate di più la sua imitazione che faceva Neri Marcorè. Comunque, pure lui è rispuntato ed è in odore di candidatura nella mia (e sua) Torino per le comunali. Dagli esteri alla segreteria dei Ds alla politica locale. Però, da buon soldatino sabaudo, non si mette in testa di stilare documenti assurdi (anche perché lui finisce con "ino" e non con "oni") né di gestire fondazioni fuffa.

Fassino, anche se davvero non sembrerebbe, è un appassionato di musical e un ballerino, come da foto (nientemeno che con Kerry Kennedy). Così, a Un giorno da pecora, ne ha parlato con Claudio Sabelli Fioretti e ha scelto un ballo per ogni "collega-nemica" del Pdl: "Ballerei un valzer con Gabriella Carlucci, con la Carfagna un tango, con la Gelmini una polka, con la Prestigiacomo un hullygully e con la Meloni un rock & roll". Certo, con la scusa che la Meloni è giovane (ed è, diciamolo, la meno avvenente) Pierino vuole ballarci un rock e si riserva il tango con Mara. A l'è pà piciu, si direbbe a Torino. Traduzione: mica scemo, il ragazzo.


Accetterà la dama Carfagna l'invito del cavaliere Fassino? E' probabile che la Carlucci non onorevole, Milly (sono combattutto su quale delle due sia la meno peggio) ci stia pensando per il suo Ballando con le stelle. Farebbe un botto di share. Del resto, chi meglio dei politici può fare il ballerino?